Nila Shabnam Bonetti
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BIOGRAFIA


Nila Shabnam Bonetti è una giovane critica d’arte e organizzatrice d’eventi culturali legati all’arte contemporanea.

Nasce a Milano nel 1980, da papà italiano e mamma iraniana. La passione per l'arte matura in lei fin dall’infanzia, osservando il padre dipingere.
Dopo il Liceo, frequenta per qualche anno la Facoltà di Scienze dell’Educazione presso l’Università Bicocca di Milano, per poi iscriversi al corso di laurea in Conservazione dei Beni Culturali, Università degli Studi di Milano, dove si laureerà (nel 2007) seguendo il curriculum di Storia dell’Arte.

Nel corso del suo iter universitario si rende conto di nutrire un particolare interesse per l’ambito critico, curatoriale e organizzativo dell’arte contemporanea. Segue uno stage presso l'Associazione Culturale Dioniso, collaborando alla realizzazione della mostra Rainer Maria Rilke. Il poeta e i suoi angeli che gli permette di seguire da vicino l'ideazione e la realizzazione di un evento culturale. Per la tesi di laurea (dicembre 2007) ipotizza la realizzazione di una mostra documentaria, curando dettagliatamente ogni aspetto e creando un ‘pacchetto-mostra' spendibile nella realtà; l’originalità dell’idea suscita l’interesse della commissione di laurea che conferisce al suo lavoro il massimo punteggio. Nel settembre 2008 nasce ufficialmente il progetto Laboratorio Alchemico. Ma già in precedenza, dal gennaio 2008, inizia a progettare e realizzare eventi d’arte.

Nel’aprile 2008 organizza e cura la sua prima mostra collettiva Umano? Ultraumano. Poetica della deformazione, dedicata alla fotografia e all’arte digitale, presso lo studio del fotografo Paolo Cecchin a Milano.

Da luglio a dicembre 2008 cura e organizza le mostre Il colore è più forte personale di Luca Beolchi, Tell a Story personale di Alessandra Fusi, Violenza e sensualità come dissociazione dalla realtà personale di Killnoir e A surreal travel through human feelings personale di Luca Cervini presso il locale Fusion, a Corbetta (Magenta).

Nell’ottobre 2008 cura Boys with kaleidoscope eyes bipersonale di Siva e Marco Minotti presso la Galleria Stragapede Perini, Milano. Dal 2008 collabora con Exibart.com, scrivendo recensioni di mostre d’arte contemporanea.
Partecipa allo Speciale Exibart on paper, allegato al Corriere della Sera, con un articolo dedicato ai Paesi tornati quest’anno alla 53esima Biennale di Venezia. Scrive articoli per la rivista Kritika, che raccoglie intorno a se le migliori penne della giovane scena di critica d’arte italiana.

Dal 2009 collabora con l’Associazione Arsprima, occupandosi della sezione dedicata ai laboratori didattici per bambini e scrivendo editoriali per il sito dell’associazione.

Nel maggio 2009 cura la mostra personale di Giulia Cassano, una piccola mostra su invito presso casa della performer Fedra Fil. Collabora con Giovanni Cervi (Pig Magazine, Res Pira) scrivendo un testo dedicato al tema dell’Identità per il Festival della Creatività di Firenze. Idea e organizza la performance Di Cielo in Cielo, che vede tra i partecipanti molti giovani e promettenti artisti della scena contemporanea italiana.

I temi e gli artisti cui fa riferimento sono legati e indagano l’infanzia, il gioco, la fiaba, la leggenda, il mito e il sacro. Si interessa anche al tema ecologico e di come l’arte possa avvicinarsi ad esso.