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Miriam Secco |
| http://www.fraubluker.com/ http://www.myspace.com/fraublukerology http://www.accademiacontemporanea.it BIOGRAFIA Miriam Secco nasce a Varese nel 1981. Dopo il liceo artistico si diploma nel 2002 come illustratrice alla Scuola d'Arti Applicate del Castello Sforzesco a Milano. Nel 2003 si iscrive all'Accademia di Belle Arti di Brera. Nello stesso anno viene selezionata per la mostra collettiva organizzata dall'Accademia presso l'Università di Daegu in Corea, e per la 13° edizione del Salon Primo. Nel 2004 si trasferisce a Milano e si unisce al gruppo The Bag Art Factory. Nel 2006 inizia una collaborazione con il dipartimento di Arte e antropologia del Sacro presso l'Accademia di Brera, e partecipa ad alcuni progetti espositivi organizzati dal docente di st.dell'arte Andrea B. Del Guercio. Nel 2007 si trasferisce a Bruxelles e studia presso l'Académie Royale des Beaux Arts, dove approfondisce gli studi di antropologia e attraverso l’apprendimento delle tecniche di tessitura ad arazzo concentra la propria ricerca sul rapporto tra arte e rituale. Tornata a Milano si laurea nel 2008 e lascia l’associazione The Bag Art Factory; contemporaneamente collabora come assistente scultore presso lo studio dell'artista David Reimondo. Nello stesso anno viene selezionata per la sezione performance al Premio Italian Factory. Attualmente lavora con lo spazio Accademia Contemporanea, Milano. CONCEPT La “Storia Bianca” nasce dall’esigenza personale di indagare sul peso che le simbologie religiose e culturali hanno sulla società occidentale; con questo pretesto ho cercato tracce di tradizioni, rituali devozionali, e archetipi collettivi. Inoltre l’interrogativo costante in questo lavoro si concentra sull’impossibilità dell’uomo contemporaneo di fare coabitare il proprio patrimonio culturale con un mondo che non prevede più l’esistenza di un’anima. Per questo tutto assume i tratti di un sogno, di un universo metaforico dissociato dalla realtà. Questo percorso di ricerca si è sviluppato poi, verso l’osservazione di un fenomeno di negazione della morte nell’uomo contemporaneo. Da queste indagini nasce “Memento mori”, che è soprattutto un lavoro di raccolta di esperienze oniriche e di studio della solitudine inteso come momento necessario e naturale. Io credo che la morte necessiti di essere continuamente vissuta attraverso il sonno e sublimata, attraverso il sogno. ESIBIZIONI 2009- “Arte Forte” fiera Forte dei Marmi 2008- "Accumulo", collettiva, galleria Accademia Contemporanea, Milano. 2007- "Expo 2007", Académie Royale des Beaux Arts, Bruxelles. 2006- "Disseminazione", a cura di A. B. Del Guercio, Duomo di Piacenza. 2005- "état de necessité", mostra personale, spazio Famiglia Margini, Milano. 2004- "milleduecentocinquantredici", Chiostro di Voltorre, Varese. |